Skip to content Skip to left sidebar Skip to footer

Author: Segreteria

R.A.S.D. E PARASPORT

Nel contesto dello sport inclusivo e paralimpico, il Registro delle Attività Sportive Dilettantistiche (RASD) assume un ruolo ancora più centrale e strategico, rappresentando uno strumento fondamentale per garantire riconoscimento, tutela e sviluppo delle attività rivolte alle persone con disabilità.

Il RASD, infatti, non si limita ad essere un semplice registro amministrativo, ma diventa un vero e proprio abilitatore di inclusione sociale, permettendo agli enti che operano nel parasport di essere formalmente riconosciuti all’interno del sistema sportivo nazionale.


🎯 Valorizzazione dello sport inclusivo

Attraverso l’iscrizione al RASD, le associazioni e società sportive che promuovono attività parasportive:

  • vedono riconosciuto il proprio ruolo sociale ed educativo;
  • contribuiscono alla diffusione di una cultura sportiva inclusiva;
  • rafforzano la propria credibilità nei confronti di istituzioni, famiglie e territorio.

Il registro consente quindi di dare visibilità e dignità istituzionale a tutte quelle realtà che utilizzano lo sport come strumento di integrazione e crescita personale.


Riconoscimento delle discipline paralimpiche

Il RASD permette di censire e riconoscere ufficialmente:

  • discipline paralimpiche e adattate;
  • attività motorie rivolte a soggetti con disabilità;
  • percorsi sportivi inclusivi anche non agonistici.

Tale riconoscimento è subordinato all’affiliazione a organismi sportivi riconosciuti (FSN, DSA, EPS), inclusi quelli operanti nell’ambito del sistema paralimpico.


📊 Trasparenza e tracciabilità

Uno degli aspetti più rilevanti è la funzione di monitoraggio e tracciabilità:

  • tutte le attività svolte vengono registrate e rese verificabili;
  • i dati su tesserati, tecnici e discipline praticate risultano aggiornati e consultabili;
  • si garantisce una maggiore sicurezza e tutela per i praticanti.

Questo è particolarmente importante nel parasport, dove la corretta gestione delle attività assume anche una valenza etica e sociale.


💰 Accesso a contributi e opportunità dedicate

L’iscrizione al RASD rappresenta un requisito essenziale per:

  • partecipare a bandi pubblici e finanziamenti dedicati al parasport;
  • accedere a contributi per progetti di inclusione sociale;
  • collaborare con enti pubblici, scuole e istituzioni.

In molti casi, l’assenza dal registro comporta l’impossibilità di ottenere risorse fondamentali per lo sviluppo delle attività.


⚖️ Garanzia di regolarità e tutela

Il RASD consente inoltre di operare nel rispetto della normativa vigente anche nel settore parasportivo:

  • regolarità dei rapporti di lavoro sportivo;
  • rispetto degli obblighi amministrativi e fiscali;
  • tutela degli operatori e dei beneficiari delle attività.

📌 Sintesi operativa

👉 Nel parasport, il RASD è:

✔ Strumento di riconoscimento ufficiale
✔ Garanzia di trasparenza e legalità
✔ Porta di accesso a finanziamenti e opportunità
✔ Leva strategica per l’inclusione sociale


🎯 Conclusione

Il Registro delle Attività Sportive Dilettantistiche rappresenta oggi uno degli strumenti più importanti per lo sviluppo del parasport in Italia, perché consente di trasformare l’attività sportiva in un vero motore di inclusione, integrazione e partecipazione sociale.

👉 Non è solo un adempimento amministrativo, ma un passaggio fondamentale per costruire uno sport più equo, accessibile e universale.

R.A.S.D. E LAVORO SPORTIVO

Il Registro delle Attività Sportive Dilettantistiche (R.A.S.D.) rappresenta un elemento centrale nella nuova disciplina del lavoro sportivo, introdotta dalla riforma dello sport.

L’iscrizione al Registro non ha solo una funzione formale, ma costituisce un requisito essenziale per operare legittimamente nell’ambito dei rapporti di lavoro sportivo, sia in forma dilettantistica che professionale.

👉 Solo gli enti regolarmente iscritti al RASD possono:

  • instaurare rapporti di lavoro sportivo (co.co.co., lavoro subordinato, autonomo sportivo);
  • riconoscere compensi qualificati come redditi da lavoro sportivo;
  • applicare il regime contributivo e fiscale agevolato previsto dalla normativa;
  • adempiere correttamente agli obblighi di comunicazione e gestione dei rapporti di lavoro.

📌 In assenza di iscrizione al RASD:

  • i rapporti instaurati non sono riconosciuti come lavoro sportivo;
  • si applica la disciplina ordinaria del lavoro, con conseguenti maggiori oneri contributivi e fiscali;
  • l’ente si espone a contestazioni da parte degli organi di controllo.

🔎 Controlli e interoperabilità

Il RASD è integrato con i sistemi informativi degli enti pubblici, consentendo un sistema di controllo incrociato automatico.

👉 In particolare, i dati del Registro dialogano con:

  • INPS → per la verifica della posizione contributiva dei lavoratori sportivi
  • Agenzia delle Entrate → per il controllo fiscale dei compensi erogati

📌 Questo sistema garantisce:

  • maggiore trasparenza nella gestione dei rapporti di lavoro;
  • tracciabilità dei compensi sportivi;
  • contrasto a fenomeni di irregolarità o utilizzo improprio dei regimi agevolati.

⚠️ Implicazioni operative per ASD e SSD

Per le associazioni e società sportive dilettantistiche, il corretto utilizzo del RASD è fondamentale per:

  • operare in regola con la normativa sul lavoro sportivo;
  • evitare sanzioni amministrative e contributive;
  • tutelare collaboratori, tecnici e istruttori;
  • mantenere l’accesso alle agevolazioni previste per il settore sportivo.

👉 In sintesi:
Il RASD non è solo un registro anagrafico, ma uno strumento che legittima e regola il lavoro sportivo, garantendo certezza giuridica, semplificazione operativa e controllo da parte delle istituzioni.

CONTENUTI DEL REGISTRO E OBBLIGHI DI AGGIORNAMENTO

Il Registro delle Attività Sportive Dilettantistiche (RASD) costituisce la banca dati ufficiale e certificata dell’intero sistema sportivo dilettantistico italiano.

Non si tratta di un semplice elenco, ma di un sistema informativo strutturato, che consente allo Stato e agli organismi sportivi di monitorare, verificare e qualificare l’attività degli enti sportivi.


📊 CONTENUTI DEL REGISTRO

Nel RASD confluiscono tutte le informazioni essenziali che identificano e qualificano l’ente sportivo, sotto il profilo giuridico, organizzativo e operativo.

🔹 1. DATI IDENTIFICATIVI DELL’ENTE

  • Denominazione completa
  • Codice fiscale e/o partita IVA
  • Natura giuridica (ASD o SSD)
  • Sede legale e sedi operative
  • Contatti ufficiali

👉 Questi dati consentono l’identificazione univoca dell’ente nel sistema sportivo nazionale.


🔹 2. ATTO COSTITUTIVO E STATUTO

  • Deposito dello statuto vigente
  • Verifica della conformità alla normativa sportiva
  • Presenza delle clausole obbligatorie (assenza di scopo di lucro, democraticità, ecc.)

👉 Il RASD diventa anche uno strumento di controllo di legittimità formale degli enti.


🔹 3. AFFILIAZIONI SPORTIVE

  • Indicazione dell’organismo affiliato:
    • Federazioni Sportive Nazionali (FSN)
    • Discipline Sportive Associate (DSA)
    • Enti di Promozione Sportiva (EPS)
  • Stato dell’affiliazione (attiva, rinnovata, sospesa)

👉 L’affiliazione è il presupposto indispensabile per l’iscrizione e permanenza nel Registro.


🔹 4. DISCIPLINE SPORTIVE PRATICATE

  • Elenco delle attività sportive esercitate
  • Riconducibilità alle discipline riconosciute dal sistema sportivo

👉 Serve a qualificare l’effettiva natura sportiva dell’attività svolta.


🔹 5. TESSERATI

  • Numero complessivo dei tesserati
  • Tipologia (atleti, tecnici, dirigenti)
  • Collegamento con il sistema di tesseramento dell’organismo affiliato

👉 Il dato sui tesserati è centrale anche ai fini di controlli fiscali e contributivi.


🔹 6. ORGANI SOCIALI

  • Presidente
  • Consiglio direttivo / amministratore
  • Eventuali altri organi previsti dallo statuto

👉 Garantisce la tracciabilità della governance dell’ente.


🔹 7. SEDI E IMPIANTI SPORTIVI

  • Sedi operative
  • Impianti utilizzati per lo svolgimento dell’attività
  • Eventuali concessioni o utilizzi di strutture pubbliche/private

👉 Elemento rilevante anche ai fini della sicurezza e della regolarità delle attività.


📌 FUNZIONE COMPLESSIVA

👉 Il RASD rappresenta quindi una “fotografia aggiornata e certificata” dell’ente sportivo, sotto tutti i suoi aspetti:

✔ giuridici
✔ organizzativi
✔ sportivi
✔ gestionali


🔄 OBBLIGHI DI AGGIORNAMENTO

L’iscrizione al RASD comporta un obbligo continuo di aggiornamento dei dati, indispensabile per mantenere la validità dell’iscrizione.

👉 Il Registro, infatti, è dinamico: fotografa la situazione reale dell’ente in ogni momento.


📌 PRINCIPALI OBBLIGHI

Le ASD/SSD devono comunicare tempestivamente, tramite l’organismo affiliato, ogni variazione rilevante:

🔹 1. VARIAZIONI STATUTARIE

  • Modifiche dello statuto
  • Adeguamenti normativi
  • Cambio della denominazione

🔹 2. RINNOVO DELL’AFFILIAZIONE

  • Rinnovo annuale presso FSN/DSA/EPS
  • Verifica della continuità dell’attività sportiva

👉 Senza affiliazione attiva → perdita automatica dei requisiti.


🔹 3. AGGIORNAMENTO CARICHE SOCIALI

  • Nomina o variazione del Presidente
  • Modifiche del Consiglio Direttivo
  • Aggiornamento dei rappresentanti legali

🔹 4. AGGIORNAMENTO ATTIVITÀ SPORTIVE

  • Nuove discipline praticate
  • Cessazione di attività
  • Variazioni nell’operatività sportiva

🔹 5. VARIAZIONE DI SEDI E IMPIANTI

  • Cambio sede legale
  • Nuove sedi operative
  • Modifica degli impianti utilizzati

⚙️ MODALITÀ DI AGGIORNAMENTO

👉 Tutti gli aggiornamenti avvengono attraverso:

✔ l’organismo sportivo affiliato
✔ sistemi informatici integrati con il RASD

📌 L’ente ha comunque l’obbligo di verificare la correttezza dei dati inseriti.


⚠️ CONSEGUENZE IN CASO DI INADEMPIMENTO

Il mancato aggiornamento dei dati non è un’irregolarità formale, ma può avere effetti rilevanti:

❌ Possibili conseguenze:

  • Sospensione dell’iscrizione al RASD
  • Cancellazione dal Registro
  • Perdita della qualifica di ente sportivo dilettantistico
  • Decadenza delle agevolazioni fiscali
  • Contestazioni in ambito fiscale e contributivo

🎯 CONCLUSIONI OPERATIVE

Il RASD deve essere considerato come un sistema di compliance permanente.

👉 Non basta iscriversi:
è necessario gestire il Registro in modo attivo e consapevole.

✔ aggiornamento costante
✔ controllo dei dati
✔ coordinamento con l’organismo affiliato


Il RASD non è un archivio statico, ma uno strumento dinamico di controllo e qualificazione dello sport dilettantistico.

PROCEDURA DI ISCRIZIONE AL R.A.S.D.

L’iscrizione al Registro delle Attività Sportive Dilettantistiche (RASD) rappresenta un passaggio obbligatorio e costitutivo per il riconoscimento della natura sportiva dilettantistica dell’ente.

A differenza di altri registri pubblici, la procedura non è gestita direttamente dall’ente, ma avviene esclusivamente per il tramite degli organismi sportivi affilianti, che operano quali soggetti accreditati presso il sistema del Dipartimento per lo Sport.


🏛️ SOGGETTI COINVOLTI NEL PROCESSO

La procedura coinvolge tre livelli operativi:

  • Ente sportivo (ASD/SSD) → soggetto richiedente
  • Organismo affiliato (FSN / DSA / EPS) → soggetto trasmittente
  • RASD – Dipartimento per lo Sport → soggetto validatore

👉 Il corretto coordinamento tra questi soggetti è essenziale per la validità dell’iscrizione.


🔄 LE FASI DELLA PROCEDURA

1️⃣ AFFILIAZIONE ALL’ORGANISMO SPORTIVO

L’ente deve affiliarsi a una:

  • Federazione Sportiva Nazionale (FSN)
  • Disciplina Sportiva Associata (DSA)
  • Ente di Promozione Sportiva (EPS)

📌 L’affiliazione costituisce condizione necessaria e preliminare:

  • attesta l’effettivo svolgimento di attività sportiva riconosciuta
  • consente l’accesso ai sistemi informatici dell’organismo
  • abilita la trasmissione dei dati al RASD

👉 Senza affiliazione non può esistere iscrizione.


2️⃣ RACCOLTA E VERIFICA PRELIMINARE DEI DATI

Prima dell’inserimento, l’organismo acquisisce dall’ente una serie di informazioni e documenti, tra cui:

  • atto costitutivo e statuto aggiornato
  • codice fiscale e dati anagrafici
  • sede legale e sedi operative
  • generalità del legale rappresentante
  • composizione degli organi sociali
  • disciplina/e sportiva/e praticata/e
  • elenco tesserati, tecnici e dirigenti

📌 In questa fase è fondamentale la coerenza statutaria con la normativa sportiva (D.Lgs. 36/2021 e correttivi).


3️⃣ INSERIMENTO DEI DATI NEI SISTEMI DELL’ORGANISMO

L’organismo affiliato provvede all’inserimento dei dati nei propri sistemi gestionali, che sono interoperabili con il RASD.

👉 I dati caricati assumono rilevanza ufficiale e comprendono:

  • dati identificativi dell’ente
  • natura giuridica (ASD o SSD)
  • attività sportiva riconosciuta
  • affiliazione in corso di validità
  • eventuali sedi e unità operative
  • dati relativi a lavoratori sportivi e collaboratori

📌 L’accuratezza in questa fase è determinante per evitare anomalie in fase di validazione.


4️⃣ TRASMISSIONE TELEMATICA AL RASD

Una volta completato l’inserimento, i dati vengono trasmessi al Registro tramite flussi informatici certificati.

👉 La trasmissione:

  • è automatizzata
  • avviene tramite canali ufficiali accreditati
  • garantisce tracciabilità e sicurezza

📌 L’ente non interagisce direttamente con il RASD, ma attraverso l’organismo.


5️⃣ VALIDAZIONE E ISCRIZIONE

Il sistema RASD procede a una validazione automatica e formale dei dati ricevuti.

La verifica riguarda:

  • completezza delle informazioni
  • coerenza con i requisiti normativi
  • validità dell’affiliazione
  • corretto inquadramento sportivo

👉 In caso di esito positivo:

✔ l’ente viene iscritto al Registro
✔ acquisisce ufficialmente la qualifica sportiva dilettantistica
✔ diventa visibile nel database pubblico

👉 In caso di anomalie:

⚠️ l’iscrizione può essere sospesa o respinta
⚠️ vengono richieste integrazioni o correzioni


⚠️ OBBLIGHI SUCCESSIVI ALL’ISCRIZIONE

L’iscrizione non esaurisce gli adempimenti.

L’ente è tenuto a garantire nel tempo:

  • aggiornamento costante dei dati
  • rinnovo annuale dell’affiliazione
  • comunicazione di variazioni (statuto, sede, organi sociali)
  • corretta gestione dei rapporti di lavoro sportivo
  • mantenimento dei requisiti richiesti

👉 Il RASD è un registro dinamico, non una iscrizione “una tantum”.


🔍 RESPONSABILITÀ DELL’ENTE

📌 Sebbene la procedura sia gestita dall’organismo affiliato, la responsabilità sostanziale rimane in capo all’ente.

L’ente deve:

  • verificare i dati trasmessi
  • controllare la propria posizione nel Registro
  • prevenire incongruenze o omissioni
  • collaborare con l’organismo per eventuali rettifiche

👉 Errori o irregolarità possono comportare:

  • perdita della qualifica sportiva
  • decadenza dai benefici fiscali
  • contestazioni contributive e lavoristiche

🎯 INQUADRAMENTO SISTEMICO

La procedura di iscrizione al RASD si inserisce in un sistema più ampio di:

  • tracciabilità del settore sportivo dilettantistico
  • controllo pubblico e trasparenza
  • integrazione con la riforma dello sport

👉 Il Registro diventa così uno strumento di:

✔ certificazione
✔ monitoraggio
✔ legittimazione dell’attività sportiva


📌 IN SINTESI OPERATIVA

➡ Affiliazione obbligatoria
➡ Inserimento dati tramite organismo
➡ Trasmissione telematica al RASD
➡ Validazione automatica
➡ Iscrizione e mantenimento nel tempo

👉 Il tutto in un sistema digitalizzato, centralizzato e regolato, che richiede attenzione costante da parte dell’ente e dei suoi consulenti.

SOGGETTI INTERESSATI

SOGGETTI INTERESSATI

Il Registro delle Attività Sportive Dilettantistiche (R.A.S.D.) costituisce il punto di riferimento per l’individuazione di tutti i soggetti che operano, in forma organizzata, nel sistema sportivo dilettantistico italiano.

L’iscrizione al Registro non è una mera formalità, ma rappresenta il presupposto essenziale per il riconoscimento giuridico-sportivo dell’ente, nonché per l’accesso al regime fiscale e contributivo previsto dalla normativa di settore.


👥 Soggetti obbligati all’iscrizione

Devono essere iscritti al RASD tutti gli enti che svolgono attività sportiva dilettantistica in modo organizzato, stabile e riconosciuto, tra cui:

Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD)
Società Sportive Dilettantistiche (SSD)
Enti del Terzo Settore (ETS) che esercitano attività sportiva come attività di interesse generale
✔ altri enti collettivi che, pur con diversa qualificazione giuridica, svolgono attività sportiva dilettantistica


🏃‍♂️ Ambiti specifici inclusi

Rientrano espressamente nel perimetro del RASD anche:

✔ enti operanti nel parasport
✔ associazioni che promuovono sport inclusivo
✔ realtà che svolgono attività motorie e sportive adattate a soggetti fragili o con disabilità

👉 purché tali attività siano riconosciute e validate dal sistema sportivo nazionale.


🧩 Condizione imprescindibile: l’affiliazione

L’elemento centrale per l’accesso al Registro è rappresentato dalla affiliazione ad un organismo sportivo riconosciuto.

In particolare, l’ente deve risultare affiliato ad almeno uno dei seguenti soggetti:

Federazioni Sportive Nazionali (FSN)
Discipline Sportive Associate (DSA)
Enti di Promozione Sportiva (EPS)

👉 L’affiliazione non ha solo valore formale, ma rappresenta il collegamento diretto tra l’ente e l’ordinamento sportivo, garantendo il riconoscimento dell’attività svolta.


⚠️ Principio fondamentale

👉 Non è sufficiente svolgere attività sportiva per rientrare nel RASD.

Affinché un ente sia iscrivibile, l’attività deve essere:

effettivamente sportiva (e non meramente ludico-ricreativa)
organizzata e continuativa
coerente con le discipline riconosciute
inserita nel sistema sportivo tramite affiliazione


📊 Funzione selettiva del RASD

Il Registro svolge anche una funzione di selezione e qualificazione:

✔ distingue gli enti realmente sportivi da quelli che svolgono attività diverse
✔ garantisce trasparenza e tracciabilità del sistema sportivo
✔ consente alle istituzioni di individuare i soggetti legittimati ad operare


📌 In sintesi

👉 Il RASD non riguarda esclusivamente ASD e SSD, ma tutti i soggetti che fanno sport in modo strutturato e riconosciuto.

👉 Il requisito determinante è l’affiliazione ad organismi sportivi riconosciuti, che rappresenta la chiave di accesso al sistema.

👉 Solo attraverso l’iscrizione al Registro l’ente ottiene il riconoscimento ufficiale ai fini sportivi, condizione indispensabile per operare legittimamente e beneficiare delle agevolazioni previste.

FUNZIONE E VALORE DEL R.A.S.D.

Il Registro delle Attività Sportive Dilettantistiche (R.A.S.D.) rappresenta oggi uno strumento centrale per il corretto funzionamento del sistema sportivo dilettantistico.

Non si tratta di un semplice adempimento formale, ma di un elemento essenziale di riconoscimento, tutela e legittimazione per tutte le associazioni e società sportive.

Il ruolo del RASD

Attraverso l’iscrizione al Registro, l’ente ottiene il riconoscimento ufficiale della propria natura sportiva.
Questo significa poter dimostrare, in modo certo, di operare all’interno del sistema sportivo riconosciuto e secondo le regole previste dalla normativa.

Il RASD diventa quindi una vera e propria “carta d’identità sportiva” dell’ente.

Accesso ai benefici e regolarità fiscale

L’iscrizione al Registro è fondamentale per poter usufruire delle agevolazioni fiscali previste per lo sport dilettantistico.

Senza questo requisito, l’ente non può dimostrare la propria qualifica sportiva e rischia di perdere i benefici previsti dalla normativa, esponendosi a possibili contestazioni fiscali.

Rapporti di lavoro sportivo

Il RASD è inoltre determinante per la corretta gestione dei rapporti di lavoro sportivo.

Solo un ente regolarmente iscritto può operare in modo coerente all’interno del sistema normativo previsto per istruttori, collaboratori e figure sportive, riducendo i rischi di irregolarità sul piano contributivo e contrattuale.

Accesso a contributi e opportunità

Molti bandi pubblici, contributi e finanziamenti richiedono espressamente l’iscrizione al RASD.

Essere presenti nel Registro significa quindi aumentare le opportunità di crescita dell’ente, migliorando anche la sua credibilità verso istituzioni, sponsor e territorio.

Le conseguenze della mancata iscrizione

La mancata iscrizione al RASD comporta effetti molto rilevanti:

  • perdita della qualifica sportiva;
  • impossibilità di usufruire delle agevolazioni fiscali;
  • difficoltà nella gestione dei rapporti di lavoro sportivo;
  • esclusione da bandi e contributi pubblici;
  • esposizione a rischi fiscali e contributivi.

In sintesi

Il R.A.S.D. non è un semplice registro, ma un pilastro del sistema sportivo dilettantistico.

Essere iscritti significa operare in modo regolare, tutelato e riconosciuto.
Non esserlo significa, invece, esporsi a rischi concreti e perdere importanti opportunità.

COSA E’ IL R.A.S.D.

Il R.A.S.D. – Registro nazionale delle Attività Sportive Dilettantistiche è il registro telematico pubblico istituito presso il Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Esso rappresenta oggi il riferimento ufficiale dell’ordinamento sportivo italiano per l’individuazione e il riconoscimento delle realtà che operano nello sport dilettantistico.

Non si tratta di un semplice elenco, ma di uno strumento centrale attraverso cui lo Stato esercita una funzione di riconoscimento, certificazione e controllo del sistema sportivo. Attraverso il RASD, infatti, vengono individuate le Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD) e le Società Sportive Dilettantistiche (SSD) che svolgono attività sportiva in modo conforme alla normativa vigente.

L’iscrizione al Registro assume un valore fondamentale: essa certifica ufficialmente la natura sportiva dilettantistica dell’ente, producendo effetti giuridici rilevanti nell’ambito dell’ordinamento sportivo. In altri termini, è il RASD che attesta, in modo formale, che un soggetto può essere considerato a tutti gli effetti una ASD o una SSD riconosciuta.

Il Registro svolge, in particolare, tre funzioni principali:

  • Riconoscimento: identifica gli enti sportivi dilettantistici che operano nel rispetto delle regole;
  • Certificazione: attesta lo svolgimento effettivo di attività sportiva, didattica e formativa;
  • Monitoraggio: consente allo Stato di analizzare e controllare l’evoluzione del sistema sportivo nazionale.

Un elemento di grande rilievo è che il RASD ha sostituito il precedente Registro CONI, diventando l’unico strumento ufficiale di riferimento. Questo passaggio segna un cambiamento importante: il sistema di riconoscimento non è più frammentato, ma si basa su una piattaforma pubblica unica, coerente con la riforma dello sport.

L’accesso al Registro avviene tramite gli organismi sportivi affiliante (Federazioni, Discipline Associate, Enti di Promozione Sportiva), i quali trasmettono i dati degli enti affiliati al Dipartimento per lo Sport. Ciò garantisce un sistema strutturato e controllato, basato su una filiera istituzionale ben definita.

In sintesi, il RASD rappresenta la “base giuridica” dello sport dilettantistico italiano: è lo strumento che conferisce ufficialità, trasparenza e riconoscimento alle ASD e SSD, rendendole parte integrante e verificabile del sistema sportivo nazionale.

RUNTS: arriva il “Modello E”

Il nuovo rendiconto semplificato per i piccoli enti del Terzo Settore

https://images.openai.com/static-rsc-4/3_9SoNAIITb1WkcaZ-7rzqhLlQUby5VjeJeJKBfZFCbfdU1vpi0EU-k1VyBQ3DfFoG-kVJYuljxo5UDjB0Bqiv8thX9aZZfT2duVrezhTOxu830pa0JLQlYNqpdf_vNKA27Pd5F7CLn5m527m0l-LthXIThqiFEeIrFAIbSRzoxBgMiavVAVL_rIrosUiH6O?purpose=fullsize
Nuova semplificazione per gli Enti del Terzo Settore (ETS): è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n. 67 del 21 marzo 2026) il Decreto Ministeriale 18 febbraio 2026, che introduce il Modello E, il nuovo rendiconto per cassa in forma aggregata.

Una novità molto attesa, soprattutto per le realtà più piccole, che mira a ridurre il carico amministrativo e rendere più accessibile la gestione contabile degli enti.


Cosa è il Modello E

Il Modello E è un rendiconto per cassa semplificato e aggregato, pensato per:

👉 ETS con entrate annue non superiori a 60.000 euro
👉 Sia con che senza personalità giuridica

La base normativa è l’art. 13, comma 2-bis del Codice del Terzo Settore, introdotto dalla Legge 104/2024.

📌 Obiettivo:
alleggerire gli adempimenti senza perdere trasparenza


Come funziona: meno voci, più semplicità

Il nuovo modello riprende la struttura del rendiconto per cassa ordinario (Modello D), ma con una differenza sostanziale:

👉spariscono le voci analitiche

Cosa resta:

  • Entrate da attività di interesse generale
  • Entrate da attività diverse
  • Proventi da raccolte fondi
  • Uscite complessive per categoria

Cosa cambia:

❌ niente dettaglio voce per voce
✅ dati aggregati per macro-aree

👉 In pratica:
un bilancio più leggero, più veloce da compilare, più accessibile


Quando si applica

📅 Il Modello E si applica:

  • agli esercizi in corso al 21 marzo 2026

👉 Tradotto operativamente:

  • ✔ utilizzabile per il bilancio 2026 (approvazione nel 2027)
  • ❌ non utilizzabile per il bilancio 2025 (da approvare nel 2026)

Perché è una svolta per i piccoli enti

Questa novità rappresenta un passo concreto verso una maggiore proporzionalità degli obblighi.

Molti piccoli enti:

  • non hanno strutture amministrative complesse
  • operano con volontari
  • faticano a gestire rendicontazioni troppo dettagliate

👉 Il Modello E risponde proprio a questa esigenza.


🔹 Attenzione: semplicità non significa superficialità

Il nuovo schema è più semplice, ma:

⚠ resta l’obbligo di:

  • corretta tenuta della contabilità
  • tracciabilità delle operazioni
  • coerenza tra attività svolte e rendicontazione

👉 In altre parole:
meno burocrazia, ma stessa responsabilità


🔹 Impatti operativi per ETS e professionisti

Per gli enti:

  • riduzione dei tempi di compilazione
  • maggiore autonomia nella gestione contabile

Per i professionisti:

  • possibilità di offrire supporto più efficiente
  • necessità di guidare correttamente gli enti nella scelta del modello

👉 Attenzione strategica:
valutare correttamente il limite dei 60.000 euro, che diventa elemento chiave.


🔎 Il punto di vista ESSE

Per la rete E.S.S.E., questa novità rappresenta:

👉 un segnale positivo verso una semplificazione reale del sistema

Il Modello E:

  • facilita l’accesso al Terzo Settore
  • riduce il rischio di errori formali
  • consente agli enti di concentrarsi sulle attività sociali

Ma allo stesso tempo:

👉 rafforza il ruolo della consulenza qualificata, necessaria per evitare utilizzi impropri o superficiali dello strumento.


✍ Conclusione

Il Modello E segna un cambiamento importante:

👉 meno complessità
👉 più accessibilità
👉 stessa attenzione alla trasparenza

Una riforma che va nella direzione giusta:
semplificare senza indebolire il sistema.

RUNTS: tutte le novità del Decreto 13/2026

Più delega, più digitalizzazione e nuove regole su cancellazione e patrimonio

https://images.openai.com/static-rsc-4/lbviQ68aYxNFeKB2f_adXNZD0K8My6t0yX99Kg9QGh7BM2bGQXhvokx0uX2HKIUi3ntU1mOABHsn-JIrHJn-T03XCSAF8MLv7OO0SV1N3cB5GxAcFh99jd6b0CVtllgT2XoPEqBrchpJ-5DjylgFwwPG3skB0vGni9L_9WLJKLDs0tp5O2kk0cy6MBKwvz3w?purpose=fullsize
Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Ministeriale 13 gennaio 2026, che interviene sul DM 106/2020 disciplinante il funzionamento del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS).

Si tratta di un aggiornamento atteso, che non modifica l’impianto normativo ma introduce correzioni operative, semplificazioni e chiarimenti fondamentali per enti, professionisti e uffici.

Un intervento che possiamo definire di “manutenzione evolutiva”: più flessibilità nella gestione delle pratiche, ma anche maggiore rigore nei passaggi più delicati, come cancellazione e devoluzione del patrimonio.


La svolta: arriva la delega per le pratiche RUNTS

La novità più rilevante riguarda la possibilità per il legale rappresentante di delegare un soggetto alla gestione delle istanze telematiche.

📌 Cosa cambia:

  • Il nuovo art. 8, comma 2-bis introduce la delega digitale
  • Il delegato può:
    • compilare
    • sottoscrivere
    • inviare le pratiche
  • Il documento di delega viene generato automaticamente dal sistema e allegato alla pratica

👉Operatività dal 9 aprile 2026

Non si tratta di una modifica marginale: viene finalmente riconosciuta una prassi già diffusa, soprattutto per:

  • piccoli enti
  • associazioni con scarsa struttura amministrativa
  • realtà che si affidano a consulenti (commercialisti, reti associative)

📌 Importante:
La delega non riguarda solo l’iscrizione, ma anche:

  • aggiornamenti dati
  • depositi atti
  • comunicazioni successive

👉 Questo rafforza il ruolo dei professionisti e delle reti come supporto operativo strutturato agli ETS.


Digitalizzazione rafforzata del RUNTS

Il decreto spinge ulteriormente verso un sistema completamente digitale:

  • Le comunicazioni degli uffici avverranno prioritariamente tramite piattaforma RUNTS
  • Maggiore integrazione tra pratiche e documentazione
  • Riduzione dei passaggi “informali”

👉 Obiettivo: più trasparenza e tracciabilità dei procedimenti


Cancellazione e devoluzione: regole più chiare (e più rigide)

https://images.openai.com/static-rsc-4/50myKp68We6xbrNTwG69Ooa4a0Gyw-L1lo_r6xJoNSRB4iDdO-Uz3eRA7c4n6Ry3_Bc1unO2L6s0h2qs0QbAJqMBa6lPStOP-D-eabGgL1sR5Iv4YZVbXiPvi1EO83ZDucgxwH2rftJyIxwgZlpLCDkT4jLyY1sNSpDkeRgpguRJdVOphsddSoGNdmXBYKKt?purpose=fullsize
Uno dei punti più delicati riguarda la gestione del patrimonio in caso di uscita dal RUNTS.

📌 Principio confermato

Se un ente esce dal RUNTS ma continua ad operare fuori dal Terzo Settore:
👉 deve devolvere solo l’incremento patrimoniale maturato durante l’iscrizione

Ma ora cambia la procedura

Il decreto introduce una disciplina documentale dettagliata e obbligatoria.

Documenti richiesti:

  • Situazione patrimoniale aggiornata
  • Attestazione del revisore (con distinzione quota devolvibile/non devolvibile)
  • Dichiarazione di accettazione dell’ente beneficiario

👉 Per enti “per cassa”:

  • rendiconto semplificato
  • elenco beni o autodichiarazione

📌 Novità fondamentale:
➡La richiesta di parere ex art. 9 CTS deve essere presentata già con l’istanza


Devoluzione e cancellazione: ora sono collegate

Il decreto chiarisce un passaggio cruciale:

👉La cancellazione dal RUNTS si perfeziona solo dopo la verifica della devoluzione

Non è più un adempimento successivo o “separato”.

📌 Implicazione pratica:

  • gli enti devono programmare prima tutta la documentazione
  • non è possibile “chiudere” senza aver completato il percorso patrimoniale

Scioglimento semplificato (senza pendenze)

Nuova previsione per i casi più semplici:

👉 Possibilità di cancellazione con:

  • delibera di scioglimento
  • dichiarazione di assenza di rapporti giuridici pendenti

📌 Ma attenzione:

  • resta fermo l’obbligo di devoluzione, se dovuta

Altre novità operative

Il decreto introduce anche interventi più tecnici ma molto rilevanti:

  • ✔ Trasferimento competenza territoriale meglio definito
  • ✔ Obbligo di deposito elenco soci (anche non persone fisiche) esteso a tutti gli ETS
  • ✔ Possibilità di attestare adesioni sopravvenute a enti associativi
  • ✔ Obbligo di deposito:
    • relazioni organo di controllo
    • relazioni del revisore
    • per fondazioni: delibera di approvazione bilancio

👉 Obiettivo: uniformare controlli e migliorare la qualità delle informazioni nel RUNTS


Cosa cambia davvero per gli enti (e per i professionisti)

Questo decreto segna un passaggio importante:

✅ Semplifica

  • introduce la delega
  • rende più gestibili gli adempimenti

⚠ Ma aumenta la responsabilità

  • maggiore formalizzazione dei processi
  • più attenzione alla gestione patrimoniale
  • necessità di pianificazione in caso di uscita dal RUNTS

🔎 Il punto di vista ESSE

Per il sistema del Terzo Settore, e in particolare per le realtà affiliate e supportate da E.S.S.E., il decreto rappresenta:

👉un’opportunità di rafforzamento organizzativo

La delega strutturata:

  • valorizza il ruolo dei professionisti
  • rende centrale il supporto tecnico qualificato

Le nuove regole sulla devoluzione:

  • impongono una gestione più consapevole del patrimonio
  • rafforzano trasparenza e credibilità del sistema

📅 Quando entrano in vigore le novità

🗓Dal 9 aprile 2026
(con adeguamento della piattaforma RUNTS)


Conclusione

Il DM 13/2026 non rivoluziona il RUNTS, ma lo rende più maturo, digitale e strutturato.

👉 Più semplice operare
👉 Più complesso uscire

Un equilibrio che spinge gli enti verso una gestione sempre più professionale.

Arti marziali e sport da combattimento: a Calanovella Mare tre giorni di formazione, sport e condivisione

https://images.openai.com/static-rsc-4/p2MjEHs9JiXhlTI51YSo4QvwOoMstziXb1az2ZK9j_25XnziN14kkTw2RU2Yfv0wrstx0sKn5ZwuR-V9Uc3WOhZhvbtLcOK8CAmZ2T2n2tI2-xbzFM2WCI0xNNF3VcvgFAzGtc_Hmqee6fMTTKTUP3_C6vVAaTlYVSSv_Vh8-IP6gDT4CWooQafUYxY-y0zx?purpose=fullsize

https://images.openai.com/static-rsc-4/hagv17tGvdgcBUmpRIKaEE-8toUhfCw4DqSUB7IYQFuzOknN-sy7ysf5mDg_miTi5OWHmYHXZV8Ig0uwUGfpu3yVPso8ajmDdnNWLGXbZjbFHlX8GAtV3ohgt995iS56Em43HEeKCMhLwtVqkWtqJwjTbke3YwWmM5bxbljSqDa-0kAOPbeQhKMq_EAU6ki8?purpose=fullsize
https://images.openai.com/static-rsc-4/kJ3EzUxMCxFOUTMSiFVguGiWn9nSNhSXOw0d9c74VkLbDNubGCijNAjgPbYyu77q0UiFeGvCDAFeAldUGS-8nbD5BEKO4N59L8zA4vMtA4hzLjgjt1CqnB2GrleiNjloDeemvHnIrjlbNLcLWR3a05jYlzFtpXHS_DUfvcveGjkvwiKSk9HI0jx8ng5kLaoQ?purpose=fullsize
6

Dal 22 al 24 maggio 2026 la splendida cornice di Calanovella Mare, in provincia di Messina, ospiterà un importante appuntamento dedicato al mondo delle arti marziali e degli sport da combattimento, un evento che unirà formazione tecnica, confronto tra discipline e momenti di condivisione tra atleti e maestri provenienti da diverse realtà sportive.

L’iniziativa, organizzata da E.S.S.E. SPORT, del Presidente Salvatore GRASSO, con la collaborazione di OPES Comitato Regionale Sicilia e con il coinvolgimento del circuito Sport & Relax, si svolgerà presso l’Hotel Villaggio Club Calanovella Mare, una struttura immersa in uno dei tratti più suggestivi della costa tirrenica siciliana.

Un evento che unisce sport, formazione e comunità

Il programma è pensato per offrire ai partecipanti un’esperienza completa, che va oltre il tradizionale stage tecnico. Durante i tre giorni sarà possibile prendere parte a allenamenti multidisciplinari, sessioni di approfondimento tecnico e momenti di confronto tra maestri e praticanti di differenti discipline.

Tra le attività previste figurano stage e momenti formativi dedicati a:

  • Karate

  • Kickboxing

  • Krav Maga

  • Pugilato

  • MMA

  • Brazilian Jiu Jitsu

  • Ju Jitsu

  • Taekwondo

  • Scherma storica

  • Bastone siciliano

Un panorama ampio che mette insieme tradizione marziale, difesa personale e sport da combattimento moderni, offrendo agli atleti la possibilità di confrontarsi con tecniche diverse e con professionisti di alto livello.

Tecnica, sparring e crescita sportiva

Le giornate saranno caratterizzate da allenamenti tecnici, sessioni di sparring e preparazione atletica, con l’obiettivo di favorire la crescita dei partecipanti sia sul piano tecnico sia su quello umano.

L’evento rappresenta anche un’importante occasione di networking tra atleti, tecnici, istruttori e appassionati, contribuendo a rafforzare lo spirito di comunità che caratterizza il mondo delle arti marziali.

Non mancheranno inoltre momenti dedicati a esami e passaggi di livello, offrendo agli atleti la possibilità di certificare i propri progressi tecnici in un contesto di alto profilo.

Sport, mare e relax

Accanto alla dimensione sportiva, l’evento è stato concepito come un vero e proprio weekend di sport e benessere, dove allenamento e relax si incontrano.

Il villaggio turistico che ospita l’iniziativa permetterà infatti ai partecipanti di vivere tre giorni tra mare, attività sportive e momenti di socialità, creando un equilibrio tra intensità degli allenamenti e piacere della condivisione.

Quote di partecipazione

Sono previste diverse modalità di partecipazione:

  • Stage completo: €50

  • Pacchetto soggiorno in pensione completa (due notti con attività):

    • €150 per prenotazioni entro il 31 marzo 2026

    • €170 dal 1° aprile 2026

Per i bambini dai 3 ai 12 anni, in terzo o quarto letto, la quota prevista è di €110.

Informazioni e prenotazioni

Per partecipare o ricevere maggiori informazioni è possibile contattare:

📞Marco – 333 2989060
📞Salvatore – 338 2831542


L’appuntamento di Calanovella Mare si preannuncia dunque come un grande momento di incontro per il mondo delle arti marziali e degli sport da combattimento, capace di unire formazione tecnica, passione sportiva e spirito di condivisione in uno scenario naturale tra i più suggestivi della Sicilia.